Sabato 18 febbraio 2012





Ora diciamolo con chiarezza, tanto sostegno internazionale a Monti – senza nulla togliere alla sua intelligenza, capacità e austerità – è facilmente sospetto. A partire dal nostro parlamento, dall’Oltretevere, da Inghilterra, Francia, Germania e Stati Uniti un coro di consensi che se sono dovuti a Monti come persona, appaiono dovuti ancor più solo al livello più esteso ma più basso degli italiani, quello dei pensionati, dei disoccupati, dei giovani, delle donne, dei dipendenti pubblici e privati della fascia larghissima di quelli con minor reddito. Al massimo sono stati poi sinora delicatamente coinvolti nei sacrifici tassisti, artigiani, commercianti e professionisti. Ma più in alto dei notai, al di là delle buone intenzioni, probabilmente non si andrà. E infatti arrivati ai notai ecco il premio, la “registrazione”, il riconoscimento agli “strepitosi” progressi dell’Italia. E tutto dal massimo ufficio del “Registro”: la Casa Bianca di Obama. Tanto che noi ci guardiamo ancora stupiti di tanto consenso e di tanta responsabilità. Meritata? Che trucco c'è dietro? Certo Monti ci ha messo letteralmente in mutande pur potendo tutte le famiglie italiane disporre ancora di coperte di lana. E con questi cittadini tutto sommato docili e pronti a impastare in quantità mattoni per i bravi muratori italiani e non solo, sta tentando di salvare l’economia italiana, l’euro e l’Europa. Così come gli è stato esplicitamente commissionato. E i segnali economici paiono piano piano per ora dargli ragione. E bene ha fatto a far saltare la domanda di partecipazione alle Olimpiadi del 2020 che avrebbero solo provocato spese per il Paese e grassi appalti per i soliti.
Ma a proposito di segnali, guai per lui e per l'Italia ad andare più su dei notai! Classe politica, manager, grandi patrimoni e interessi di multinazionali non lasceranno passare veri tagli e sacrifici, e i primi ad opporsi saranno quelli della criminalità organizzata. Certo qualche boss di peso in galera e qualche centinaio di milioni questa azienda che ha l'oscar dell'aggiornamento, li fornirà di continuo a cronache e fisco. Tanto basta aumentare un po’ gli interessi usurari, le rendite di appalti, il pizzo, il costo base di una dose di roba e via così, ed ecco che ti sistemo i giovani che vogliono lavoro e fare strada ed ecco come si rientra del surplus di spese e si fa contenta l'immagine degli apparati esecutivi. Ugualmente per tutti gli altri usurpatori del lavoro e dei sacrifici degli italiani, immolati su altari molto particolari. E qualche punto percentuale di tasse ed Ici qua e là sarà anche pagato, tanto basta far salire di 10 centesimi il costo della benzina se parliamo di petrolieri, di punti percentuali con le assicurazioni, idem per il costo del denaro con le banche, quindi di provvidenze per altre istituzioni e così via. Alla massa degli italiani resta però la bella soddisfazione d’essere considerati ora parte di un paese in quattro e quattr'otto portato sugli scudi delle parole in giro per il mondo; ma guai ad alzare più su la testa perché in un attimo a partiti, sindacati, manager, banche, criminalità e media sarebbe dato il via libera e noi torneremmo ad essere patria di spaghetti, corruzione e mafia.
Pertanto a Monti, professore e persona per bene, così come la Fornero ha mostrato le lacrime, a lui che ha un cuore, non gli resta da buon cristiano, per l'ancoraggio di cui dicevamo all'inizio, che procedere nella assoluta necessità di un riequilibrio sostanziale tra tutte le categorie del paese. Solo che l’assalto lo condurrà piano piano, cercando di strappare qualcosa ogni giorno. Naturalmente senza mettere il dito sui temi di politica internazionale, su iraniani, israeliani, palestinesi e via cantando. Guai a pensare come Moro, Andreotti o Craxi di potere per ora fare una politica estera italiana. O come talvolta lo stesso Cavaliere! Ci ritroveremmo subito come la Grecia a pagare interessi per i prossimi cent’anni. I soldati all’estero sono graditi, ma che non pensassero di sparare, di bombardare, di applicare una qualche ragione di potenza… e non solo militare. Fin qui va bene per tutti. Monti è stato chiamato a occuparsi di economia e lì continuerà a trovare consensi e sostegni poderosi. Con lui l’Italia oggi è chiamata a occuparsi di denaro come fosse un’opera d’arte. Come ai tempi di Lorenzo il Magnifico a Firenze E gli gnomi della finanza per fidarsi di un Paese sinora in questo campo così poco stimato, vuol dire che hanno preso le loro belle garanzie. E la grinta di Napolitano, Bagnasco, Monti e Draghi è tutto dire. Ma è anche tutto dire il rinvio del vertice di gennaio con Merkel e Sarkozy e quello attuale della Merkel, anche se ben motivati ufficialmente. E non dimentichiamo la lezione poi rientrata dell'arresto del potente Strauss Khann contemporanea di quella impartita al Cavaliere e a quella fresca fresca al presidente tedesco Christian Wulff, guarda caso, appena rientrato dall'Italia dopo l'incontro con Monti.
I fatti avvenuti in Grecia con le devastazioni dei black bloc sono anch'essi sintomatici, ma secondo me non certo espressione dell'animo dei greci che non vedo disposti a bruciare il proprio Paese e quindi appaiono chiaramente come messi in campo da una precisa regia circolare. Il cappio al collo anche l’Italia ce l’ha e come! Seppur velato dietro tanta considerazione, nascosto agli occhi degli italiani, mentre alla Grecia già l’hanno stretto. Basti vedere le agenzie di rating che continuano a tenerci sulla graticola ad ammonirci e a voler dire: attenti bene! Osserviamo lo spreed goccia dopo goccia che viene fatto ora scendere, dalle stesse mani nella gola riarsa della nostra economia, ora salire. E se a Bossi viene lasciata dire una parola di troppo, zacchete ed ecco una stretta al cappio. Il governo vara un’altra sanguinosa tassa, ed ecco che allora ti lascio appena un po’ di respiro. Mentre il torturatore continua a dire solennemente a tutti: “Vedete la Grecia come è finita? Ed allora andate ancora a schola, studiate bene l'ABC dell'ultimo grido della politica con il bravo Alfano che va a braccetto con Bersani e Casini, tutti disciplinatamente pronti anche ad un Monti-bis!”. E questa volta con la benedizione del Cavaliere che deve difendere il suo impero, cosa ben più seria e rappresentativa di quanto si immagini. E quella di Bagnasco anche lui con molti interessi e valori da difendere e ricostruire.
Descrizione immagini (dall'alto verso il basso):
- la Costa Serena in lontanza e la Costa Concordia;
- la Nuraghes di Tirrenia, gemella della Schengen
- la lupa, Romolo e Remo;
- la farfalla del logo Rai e quella di Belen;
- Merkel, Sarkozy e Monti;
- Scontri ad Atene;
- Alfano, Bersani e Casini
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